MANGIACOMEPARLI: Come risolvere il problema delle rivolte dei braccianti agricoli e dei contadini
Written By: raffo on gennaio 12, 2010
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Il problema delle rivolte si risolve solo collegando produttori e consumatori
per pagare il giusto prezzo agli agicoltori e contadini e mangiare cibi biologici e ogm free al 100%, locali e italiani se ci adattiamo alla Mafia del Mercato, delle Multinazionali Banche e supermercati oltre ad ucciderci con il cibo avvelenato tutti quanti la conseguenza naturale è che scoppiano le rivolte,
ora dei braccianti, domani dei contadini, che già hanno invaso Roma coi trattori semplicemente perchè il prezzo degli aranci è di 10 centesimi al kg !!! (quanto li paghi tu acquistandoli al supermercato?) grazie alle importazioni selvagge sotto costo (magari in cambio di esportazioni di armi, ndr), che hanno l’unico scopo di far fallire gli agricoltori italiani per poter acquistare la terra da parte dei grandi gruppi internazionali del cibo i quali hanno bisogno di controllare l’agricoltura per controllarci e dominarci uno per uno… attraverso i loro commessi Supermercati della Plastica Pesticidi ed OGM Boicottiamo il supermarket ! acquistiamo gli aranci e mandarini direttamente dagli agricoltori pagandoli il giusto prezzo di 1 € al kg così come tutti gli altri alimenti biologici ad un prezzo equo e chiediamo loro il certificato biologico e le paghe dei lavoratori adeguate cosa aspettiamo? consegna a domicilio diretta senza neanche dover sprecare i soldi della benzina per andare ai negozi, riducendo il traffico e l’inquinamento riempiamo le città di furgoncini che consegnano i prodotti dei contadini locali e danno lavoro a tanti giovani ed agli espulsi dalle fabbriche Approfittiamo della crisi per risorgere insieme all’Agricoltura Tradizionale e biologica Italiana Soprattutto salviamo la vita nostra e dei nostri figli MANGIACOMEPARLI per gli ordini telefonare al gruppo di acquisto diretto Mangiacomeparli tel. 075-8947433
Prof. Giuseppe Altieri











Articolo interessante, così come, ovviamente, il tema trattato.
Niente da eccepire se il sistema fosse radicalizzato su tutto il territorio nazionale.
Purtroppo non è così.
Sono anni che il nostro movimento (FN,) ed altri associazioni “d’area”, propongono il “Compra Italiano”.
Ma combattere il sistema distributivo della grande distribuzione o della semplice filiera di commercializzazione dei prodotti agricoli-artigianali, non è affatto semplice.
Occorre creare nel sistema Italia 2 o poco più società produttive capaci di effettuare la vendita localizzata e non per proporre l’acquisto a costi equi per il vantaggio sia dei produttori che dei consumatori.
un augurio di riuscire nell’intento al mangiacomeparli, un nome che è tutto un programma!!
Saluti
Quello che è successo prima in Campania(l’anno scorso), poi a Rosarno, ci deve far riflettere! Già avevo capito qualcosa del malumore quando gli extracomunitari di Francia si sono ribellati! A casa tutti gli stranieri! Facciamo pulizia sociale….lavoro sociale, riforme sociale e pugno di ferro con tutti. Italiani compresi. Una giustizia finalmente più “giusta” soprattutto contro i delinquenti e quelli che appartengono soprattutto alle associazioni a delinquere: piazza pulita come ai tempi del Ventennio Fascista! Pena di morte e si risolverebbe il problema del sovraffollamento delle carceri…Bisognerebbe introdurre anche una funzione tutta americana: Wanted. Ovvero si dovrebbero introdurre i cacciatori di taglie! Ma anche privati cittadini che volessero collaborare con la giustizia: pagamenti dietro informazioni! Spero che gli Italiani comprendano quanto sia importante comprare italiano e possibilmente dal produttore! Il giro di affari che gravita sugli alimentari è enorme: ci speculano tutti(associazioni mafiose comprese!), tranne i contadini! Non comprate dagli stranieri! Io ho sempre avuto auto italiane(questa è la seconda), idem mio fratello(anche lui la seconda), idem mio padre( la settima) e anche alcuni dei miei zii e parenti hanno avuto e hanno auto italiane. Ci sono, purtroppo, anche quelli che hanno avuto o hanno auto straniere. A questo aggiungiamo che abbiamo e abbiamo avuto motozappe italiane, motocoltivatori italiani, camioncini, camion e rimorchi italiani! Anche motocarri italiani, scooter e motociclette italiane! Con gli alimenti basta andare dove vendono prodotti italiani! Idem con gli indumenti! Un saluto romano a Gianni Cicciarella!
Stamane ho ricevuto un’informativa diramata dalla Coldiretti nazionale che rigiro per maggior approfondimento del tema trattato!:
I mercati agricoli sono in costante aumento, con una crescita dell’11% nel 2009 ed un fatturato pari a 3 miliardi di euro. Mentre la piccola distribuzione sembra ormai crollare si assiste ad un nuovo impulso dal basso…
Sono circa 500 i mercati degli agricoltori presenti in tutte le regioni italiane con un aumento del 360 per cento rispetto allo scorso anno quando se ne contavano appena 106. Per i coltivatori rappresentano lopportunità di salvarsi dalla morsa della distribuzione tradizionale.
Secondo la Coldiretti due italiani su tre (67 per cento) dichiarano di aver acquistato almeno una volta direttamente dal produttore agricolo, la forma di distribuzione commerciale che ha registrato la maggiore crescita nel 2009 battendo nell’alimentare negozi ed ipermercati grazie ad un incremento dell’ 11 per cento del valore delle vendite per un totale stimato in 3 miliardi di euro.
Secondo il rapporto dell’Osservatorio sulla vendita diretta delle aziende agricole promosso da Coldiretti e Agri2000 i frantoi, le cantine, le malghe e le cascine dove è possibile fare acquisti nel 2009 sono saliti a 63.600, con un aumento boom del 64 per cento rispetto al 2001 e del 7 per cento rispetto al 2008. Si tratta di ben il 7,4 per cento del totale delle aziende agricole italiane iscritte alle Camere di commercio, diffuse in tutte le Regioni con in testa la Toscana (18% del totale) seguita da Lombardia (11%), Veneto e Piemonte (9%), Abruzzo, Sicilia ed Emilia Romagna (8-9 %).
Fonte: Coldiretti
Inoltre permettetemi di replicare al nostro amico Giuseppe il Giustiziere:
Punto primo: in Italia durante il Ventennio Fascista non esisteva la Pena di Morte, la massima pena commutata era il confino.
Secondo: Concordo sulla tua analisi, quello successo in questi giorni a Rosarno è il preambolo di quello che potrebbe succedere proprio come in Francia, ed attenzione, il problema delle Bidonville non è stato risolto, in questo momento è solo ignorato; il governo francese è impotente nei confronti della problematica dell’accentrarsi di cittadini non di origine francese nelle periferie. Sono certo che si limiterà all’uso dell’esercito al prossimo scoppio di disordini, in modo di sedare gli animi per qualche tempo e giocando come il gatto col topo, si interviene solo quando necessita.
Terzo punto, son lieto, ma certamente più di me la famiglia Agnelli, che avete sempre acquistato auto italiane, cioè Fiat, ma ti ricordo che negli anni 60/70 l’italiano poteva comprarsi solo quelli, perchè l’intervento del governo con l’introduzione dei Dazi doganali sulle auto e dei relativi ricambi non permisero una libera concorrenza sul mercato; pertanto compravamo auto di qualità piuttosto scadente, si permetteva alla famiglia Agnelli di arricchirsi alle spalle degli Italiani, poi quando le cose andarono male, ci siamo dovuti anche accollare la Cassa integrazione e la delocalizzazione delle produzioni in altri paesi. Ci abbiam fatto proprio un affare con la FIAT degli Agnelli.
Ultimo punto, metti pure tutti i “WANTED” che vuoi, ma io siciliano sugnu, niente sacciu e niente vitti!!!
Un cordiale saluto a tutti.